5 tipi di sciatore che puoi incontrare a Madonna di Campiglio.

Gli sciatori si distinguono in specie e razze ben definite…In tanti anni ne abbiamo viste di tutti i colori ed è quindi con grande onore che oggi vi presentiamo  5 tipi di sciatori che puoi incontrare a Madonna di Campiglio

Nessuno si offenda eh, siamo qui già in attesa della neve ed abbiamo tanta voglia di scherzare. Cominciamo.

Il TECNOLOGICO.

Super-mega-iper-attrezzato con uno o anche due smartphone di ultima generazione.
Su entrambi i cellulari ci sono le stesse applicazioni:
– ovviamente METEO, per controllare minuto per minuto con tanto di notifiche real time, le temperature in vetta, a valle, nei rifugi ed anche in hotel. Stessa cosa per umidità, previsioni per i prossimi 30 giorni, nebbia, calorie consumate, consistenza delle piste e presenze sul comprensorio.
- GPS: in grado di fornirgli altitudine, Lat N e Long E rispetto alla sua stella polare, rispetto a quella di Marco Polo ed anche rispetto a quella dei suoi sedici amici.
MAPPE in formato vettoriale degli impianti e delle piste, con tanto di Photoshop. Non si sa mai.
– collegamento satellitare per vedere qual è la situazione “traffico” sulle piste e “affollamento” alla base degli impianti di risalita;
- numeri a chiamata rapida di polizia, carabinieri, gdf, forestale, vigili del fuoco, elisoccorso, ospedali e piccole marmotte.
– ogni foto che scatta viene istantaneamente pubblicata su tutti i social network. E se dico tutti, intendo proprio tutti.

Il FIGHETTO, aka Pitti Uomo.

Eh si, ovviamente non va a sciare ovunque ma solo nelle mete più ambite.
Lo si riconosce subito, dall’abbigliamento: tuta termica, piuttosto leggerina, ma tanto lui non deve sciare, deve SFILARE.
Giacca di mille colori, ovviamente fluorescenti ed ovviamente ultimissimo modello.
Tra occhiali ed attrezzatura, avrà speso 30 mila euro, rigorosamente tutto in tinta.
Più che sulle piste, lo si può incontrare fermo a bordo pista. O prende il sole o è al cellulare.
Molto probabilmente è venuto con il SUV.

L’INVASATO

E’ quello che si sveglia all’alba, per essere il primo in pista… perché gli piacciono le piste quasi libere ed odia le code. Eh si, è quello che scia dal primo all’ultimo minuto della giornata! Al più, un pausa pranzo verso le 10.30, proprio per evitare la coda anche li.
Esiste anche in variante “sveglia all’alba + centinaia di km in auto + sosta in autogrill rigorosamente vestito da Alberto Tomba” ed arriva comunque per primo in pista. Nonostante la trasferta e nonostante i km.
A volte rientra nella categoria anche la variante “il Risparmiatore”: quello che “un weekend? Ma scherzi? Spendo meno a tornare a casa finita l’ultima discesa!”.
Quindi la giornata la deve sfruttare al 100% e la spreme più di un limone siciliano.
Eh si, avete capito… è quello che vi supera per prendere la seggiovia per guadagnare 10 secondi.

Il NOVELLINO

Tenero. Cucciolone. Il novellino lo riconosci da come prende il gancio dello ski-lift con due mani. Se ne avesse tre, lo farebbe usandole tutte e tre! Naturalmente non riesce a metterlo tra le gambe. Al primo strattone lo perde. L’omino ferma l’impianto, il novellino riprende il gancio esattamente come prima ed, esattamente come, prima lo perde. Questa volta però perde anche uno sci! Ed ecco che l’omino deve fermare l’impianto nuovamente.
Ripetere dalle 3 alle 4 volte.
Il novellino lo riconosci anche da come scende dalla seggiovia. Mancano ancora 400 metri ma è già terrorizzato, inizia a ripetere i movimenti da fare, si agita. A 200 metri si muove talmente tanto che uno sci si sgancia. Nove volte su dieci, cade anche per scendere.
Ah dimenticavo, il principiante lo riconosci anche dall’abbigliamento, rigorosamente anni 90 e rigorosamente in prestito da qualche amico: solitamente monocolore, nero o blu sbiadito. Si narra qualcuno sia stato visto anche con la fascia Barilla! Aiutiamolo.

Il PROFESSIONISTA, altrimenti detto maestro.

Livello di esperienza, da 0 a 10: Gustav Thoeni.
Salta sullo ski-lift prendendo il gancio con una mano sola, come dovesse salire in bicicletta.
Scende dal seggiolino all’ultimo momento, in perfetto stile “Olio Cuore”.
Dispensa consigli a destra e manca sia sulle curve, che sull’alimentazione, ben divisa tra primi giorni di sciate ed ultimi, concentrandosi soprattutto sulle colazioni abbondanti.
L’ultima volta che è caduto è perché gli hanno fatto lo sgambetto.
Colore delle piste, rigorosamente NERE, il Canalone Miramonti potrebbe farlo ad occhi chiusi, anche in notturna. Scherzi a parte, sono i nostri angeli!
Ah poi, ci sono i giovani… quelli che ti arrivano alla cintura, naturalmente da soli, hanno seminato anche i genitori e viaggiano più veloci di un razzo, sempre dritti! Magari hanno messo gli sci ai piedi pochissime volte ma ti passano sopra le punte!
Che bella l’invidia :)

Vi riconoscete? O riconoscete qualcuno dei vostri amici?

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